15 Maggio: la maratona di emozioni del Liceo “Simone Durano”

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Una maratona di emozioni ha contrassegnato il pomeriggio del 15 maggio del Liceo Artistico Musicale “Simone Durano” di Brindisi.
Alle ore 15.30 presso la Casa Circondariale di Brindisi si è svolta la performance degli studenti e dei detenuti dal titolo “Sul ponte”, momento conclusivo di un percorso che porta lo stesso nome e che si è snodato partendo a gennaio di quest’anno nell’ambito delle iniziative connesse alla “Partecipazione dei genitori, studenti e studentesse” (DM 851/2017 art.3), di cui l’IISS Marzolla-Leo-Simone-Durano è scuola capofila regionale individuata dall’USR Puglia.
“Sul ponte” ha voluto far conoscere la vita detentiva e l’esclusione sociale e a far riflettere sul tema della legalità attraverso l’esperienza artistica. Il carcere appartiene a tutto il territorio con i suoi blocchi e bisogni ed una porzione di mondo dove il dolore e le antinomie sociali sono più visibili, pungenti e condensate. Questo è quanto emerso dall’evento che ha trasformato, anche se per poco, il luogo di detenzione in uno spazio valicabile per chi è all’esterno delle mura; hanno assistito, infatti, i genitori degli alunni del Durano insieme a tutti i detenuti dell’Istituto. “Essere costruttori di ponti è un abito mentale, un atteggiamento etico, un percorso culturale ed educativo … ma è anche un’opera sociale e corale, chiede e presuppone reciprocità. Se il ponte viene costruito contemporaneamente da entrambe le estremità, l’incontro sarà più vicino e più sicuro, l’opera più stabile e duratura”. Le parole di Don Luigi Ciotti hanno rappresentato l’anima del progetto che è stato affidato completamente alla creatività, suggestiva opportunità per abbattere ogni confine e allargare gli orizzonti.
La musica (dall’improvvisazione vocale alle canzoni di De Andrè, dai giochi ritmici alle melodie di Bach), nelle sue molteplici sfumature, è stata il continuum sul quale si è sgomitolata la performance costituita dalle riflessioni dei detenuti sulla parola “Ponte”. I linguaggi dell’Arte rappresentano quel luogo altro in cui l’aldiqua e l’aldilà, il dentro e il fuori sono sospesi, per essere costruiti nuovamente con lo sguardo della semplicità e dell’accoglienza.
Proseguendo nella maratona, alle 18.00, presso il Polo Bibliomuseale Ribezzo, si è svolta la performance dal titolo “…dei suoni segreti”, strutturata all’interno del progetto “Le stanze di Apollo” (Piano triennale delle Arti punto 6 dell’allegato A, del d.P.C.M. 30 dicembre 2017). E’ questa un’iniziativa che ha affidato un importante compito creativo ad un gruppo di selezionati studenti dello stesso Istituto, magistralmente guidati dal compositore Biagio Putignano.
L’ iniziativa è stata dedicata alla sonorizzazione del polo Bibliomuseale Ribezzo, del quale sono state effettuate, dopo un attento studio degli spazi espositivi, multiple letture ’sonore’ e relative composizioni musicali. Il risultato? Una musica non invasiva ma integrata all’ambiente, composta ‘su misura’ per quegli spazi e ideata per stuzzicare l’immaginario e sollecitare nel fruitore una partecipazione emozionale. Il “luogo storico” è stato svincolato dalla percezione di un tempo congelato, immobile.
Interessanti i lavori degli studenti che hanno adoperato differenti fonti sonore (mutuate da strumenti musicali, voci, suoni di sintesi, il tutto sottoposto a procedimenti ed elaborazioni elettronici). Allestito per una diversa esperienza sensoriale, il Polo Bibliomuseale Ribezzo si è trasformato in uno spazio immersivo e interattivo dove sono state “dipinte” immaginarie traiettorie del suono per ottenere risonanze che si sono fuse con l’ambiente circostante. Il fruitore con il “suo esserci” ha contribuito e partecipato all’evento performativo, vivendo un’esperienza multimediale unica ed avvolgente.

Il Liceo Durano, che anche quest’anno ha organizzato “La Settimana della musica a scuola” (13 -18 maggio) con un fitto e interessante cartellone, è da anni impegnato a divenire un vero e proprio hub nevralgico nell’insieme degli attrattori culturali del territorio e ha inteso la Scuola come officina e osservatorio, luogo di scambio e confronto, bacino di idee e progetti. La musica è norma, creatività, confronto e armonia: tutto lo staff dell’istituto, sostenuto sempre dal Dirigente Scolastico prof.ssa Carmen Taurino, utilizza l’arte per la formazione civile delle nuove generazioni e ritiene l’apprendimento pratico della musica uno strumento utile per sperimentare azioni educative significative, diversificate e rilevanti.
E’ questa una scuola di buone pratiche e laboratori condivisi tra docenti e alunni, con l’apporto significante dei genitori che quest’anno sono stati protagonisti attivi, e non semplici spettatori, in molte attività.

Maria Antonietta Epifani

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