Un percorso di alternanza scuola-lavoro al museo Gli studenti del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi nelle vesti di guide turistiche

Un percorso di alternanza scuola-lavoro al museoGli studenti del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi nelle vesti di guide turisticheL’alternanza scuola-lavoro, realtà innovativa del mondo della scuola, permette agli studenti delle secondarie di secondo grado di interfacciarsi con il mondo del lavoro, per un totale di 200 ore distribuite nel triennio.Una delle attività individuate dal Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’ di Brindisi, nell’ambito del percorso ‘Arte, Cultura, Territorio’, è quella di guide turistiche, per tutto il mese di maggio, presso il Museo Archeologico Provinciale ‘Francesco Ribezzo’ della città, una perla del suo centro storico, a pochi passi dal Duomo e dalle Colonne romane della Via Appia, che ospita reperti dell’età preistorica fino alla tarda età romana.Dal porticato, dove si trovano materiali archeologici eterogenei e di grande interesse, si passa al piano terra, nel quale la sezione Antiquaria è dedicata alle ‘Collezioni’, tra cui quella di ceramica. Al piano sotterraneo si trovano le sezioni Epigrafica e Statuaria, al primo piano quelle relative alla Preistoria e alla Messapia. Al piano superiore, costituito da quattro sale, è riservata la sezione dedicata a Brindisi in età romana, suddivisa in area urbana e in area necropolare. Di grande importanza sono, infine, le sale, che ospitano le sculture bronzee ritrovate nelle acque di Punta del Serrone; tra tutte spicca quella raffigurante il console Lucio Emilio Paolo.‘E’ stato bello confrontarsi con persone di diverse età, nazioni, lingue e culture. Abbiamo appreso tantissime cose del posto in cui viviamo e che sono importanti per capire la nostra storia e le nostre origini. Fondamentali l’accoglienza e il supporto che ci sono stati riservati in loco sia da parte del Direttore del Museo, l’architetto Emilia Mannozzi, sia da parte dei sigg. Adele Totaro e Francesco Buongiorno (entrambi addetti ai servizi educativi e guide turistiche), sia da parte di tutto il personale e di tutti gli operatori nonché della segreteria e dei sigg. Silvana Rizzo e Oronzo Gioffredi, che ci hanno fornito il materiale di cui necessitavamo per un’adeguata preparazione e per ricoprire al meglio il nostro incarico.Un contesto nuovo, che ci ha consentito di spezzare la monotonia della vita scolastica, e, soprattutto, di arricchirci sul piano umano e relazionale. Abbiamo preso per caso una macchina fotografica in mano e ora abbiamo deciso di coltivare questa passione al più presto. E’ particolare indossare i panni di guide turistiche, non eravamo abituati, conoscevamo solo le vesti di turisti, di chi sta dall’altra parte.Cosa non meno importante: abbiamo interagito con moltissime persone. Ad esempio, abbiamo fatto da guide a un docente di Antropologia dell’Università del Salento, il prof. Antonio Palmisano, che, accompagnato da una docente universitaria tedesca, si è avvalso delle nostre spiegazioni per tutto il percorso all’interno del Museo.Dunque un’esperienza interessante e diversa dal solito, che ci fa valutare la possibilità di ritornare in questa location per altri percorsi di alternanza scuola-lavoro, sempre nelle vesti di guide turistiche, magari per l’allestimento di una mostra fotografica o per l’esposizione dei lavori da noi realizzati durante l’anno scolastico da presentare ai visitatori del Museo’. Classe III B (Arti Figurative e Grafica)

Pubblicato da Laura Valentino su Domenica 28 maggio 2017

L’alternanza scuola-lavoro, realtà innovativa del mondo della scuola, permette agli studenti delle secondarie di secondo grado di interfacciarsi con il mondo del lavoro, per un totale di 200 ore distribuite nel triennio.

Una delle attività individuate dal Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’ di Brindisi, nell’ambito del percorso ‘Arte, Cultura, Territorio’, è quella di guide turistiche, per tutto il mese di maggio, presso il Museo Archeologico Provinciale ‘Francesco Ribezzo’ della città, una perla del suo centro storico, a pochi passi dal Duomo e dalle Colonne romane della Via Appia, che ospita reperti dell’età preistorica fino alla tarda età romana.

Dal porticato, dove si trovano materiali archeologici eterogenei e di grande interesse, si passa al piano terra, nel quale la sezione Antiquaria è dedicata alle ‘Collezioni’, tra cui quella di ceramica. Al piano sotterraneo si trovano le sezioni Epigrafica e Statuaria, al primo piano quelle relative alla Preistoria e alla Messapia. Al piano superiore, costituito da quattro sale, è riservata la sezione dedicata a Brindisi in età romana, suddivisa in area urbana e in area necropolare. Di grande importanza sono, infine, le sale, che ospitano le sculture bronzee ritrovate nelle acque di Punta del Serrone; tra tutte spicca quella raffigurante il console Lucio Emilio Paolo.

‘E’ stato bello confrontarsi con persone di diverse età, nazioni, lingue e culture. Abbiamo appreso tantissime cose del posto in cui viviamo e che sono importanti per capire la nostra storia e le nostre origini.  Fondamentali l’accoglienza e il supporto che ci sono stati riservati in loco sia da parte del Direttore del Museo, l’architetto Emilia Mannozzi, sia da parte dei sigg. Adele Totaro e Francesco Buongiorno (entrambi addetti ai servizi educativi e guide turistiche), sia da parte di tutto il personale e di tutti gli operatori nonché della segreteria e dei sigg. Silvana Rizzo e Oronzo Gioffredi, che ci hanno fornito il materiale di cui necessitavamo per un’adeguata preparazione e per ricoprire al meglio il nostro incarico.

Un contesto nuovo, che ci ha consentito di spezzare la monotonia della vita scolastica, e, soprattutto, di arricchirci sul piano umano e relazionale. Abbiamo preso per caso una macchina fotografica in mano e ora abbiamo deciso di coltivare questa passione al più presto. E’ particolare indossare i panni di guide turistiche, non eravamo abituati, conoscevamo solo le vesti di turisti, di chi sta dall’altra parte.

Cosa non meno importante: abbiamo interagito con moltissime persone. Ad esempio, abbiamo fatto da guide a un docente di Antropologia dell’Università del Salento, il prof. Antonio Palmisano, che, accompagnato da una docente universitaria tedesca, si è avvalso delle nostre spiegazioni per tutto il percorso all’interno del Museo.

Dunque un’esperienza interessante e diversa dal solito, che ci fa valutare la possibilità di ritornare in questa location per altri percorsi di alternanza scuola-lavoro, sempre nelle vesti di guide turistiche, magari per l’allestimento di una mostra fotografica o per l’esposizione dei lavori da noi realizzati durante l’anno scolastico da presentare ai visitatori del Museo’.

Classe III B (Arti Figurative e Grafica)

Liceo Artistico ‘E. Simone’ – Brindisi

 

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